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Ricostruzione: le cose che devi sapere.

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per avere tutte le informazioni su ricostruzione e ristrutturazione:

1 NORME CHE REGOLANO LA RICOSTRUZIONE
Attenzione: la ricostruzione è regolamentata da Leggi e Ordinanze alle quali devi attenerti.

Il panorama normativo che regolamenta la ricostruzione post terremoto è complesso e in continua evoluzione.
La norma principale di riferimento è il Decreto Legge n. 74 del 06.06.2012, convertito con Legge n. 122 del 01.08.2012. Il Decreto nomina i Presidenti delle Regioni Commissari Delegati alla ricostruzione, elenca i beneficiari dei contributi e i criteri per gli aiuti, semplifica le regole urbanistiche ed edilizie per favorire la rapida ripresa delle attività produttive e il recupero delle abitazioni, le agevolazioni... e molto altro ancora.
Commissario Delegato alla ricostruzione in Emilia Romagna è il Presidente della Regione Vasco Errani.
La strada scelta dal Commissario Errani, per la gestione dell'emergenza prima e della ricostruzione poi, è stata quella della concertazione con il sistema delle autonomie locali (Province e Comuni) per garantire un'operatività capillare sul territorio e una "vicinanza" ai soggetti terremotati.
Dal 20 maggio 2012, si sono succeduti oltre 100 provvedimenti del Commissario, le cosiddette Ordinanze, che regolamentano la ricostruzione degli edifici civili, commerciali, produttivi, storici, nonché tempi e modi per le richieste di indennizzo da parte dei soggetti aventi diritto. Dal 22 dicembre 2012 è entrata in vigore la Legge Regionale sulla Ricostruzione n. 16/2012 volta a disciplinare gli interventi per la ricostruzione nei Comuni i cui territori sono stati interessati dal terremoto del 20 e del 29 maggio 2012.

DOVE TROVARE INFORMAZIONI AGGIORNATE E AFFIDABILI Tutti i provvedimenti sul terremoto, e più in generale le informazioni utili a cittadini ed imprese, sono consultabili e scaricabili dal sito web: www.regione.emilia-romagna.it/terremoto
2 CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
Attenzione: per beneficiare di contributi fino al 100% devi inoltrare la richiesta entro la data prestabilita.

Le Ordinanze del Commissario Delegato regolamentano l'accesso ai contributi a fondo perduto, individuando le tipologie di danno, gli aventi diritto all'indennizzo (beneficiari), le spese ammissibili, le procedure e le tempistiche di presentazione delle istanze, le agevolazioni, etc.
Tutte le istanze vanno compilate tramite procedura informatica via web da tecnico abilitato entro le seguenti date:
  • 30/06/2013
    presentazione delle domande per edifici e unità immobiliari ad uso ABITATIVO che hanno subito danni leggeri (classificati B o C secondo la scheda AeDES)
  • 31/12/2013
    presentazione delle domande per edifici e unità immobiliari ad uso ABITATIVO ritenuti inagibili (classificati E0, E1, E2, E3 secondo la scheda AeDES)
  • 31/12/2013
    presentazione delle domande per immobili ad uso PRODUTTIVO che hanno subito danni (imprese industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche, professionali); scheda AeDES non prevista
I cittadini possono chiedere contributi pari al 100% dei costi ammissibili per la riparazione dei danni alla propria casa, dopo aver presentato al Comune di competenza la necessaria pratica edilizia.
Il finanziamento comprende gli interventi di riparazione e di ripristino con miglioramento sismico, sia delle unità immobiliari, che delle parti comuni e viene erogato dall'Istituto di Credito scelto dal richiedente direttamente all'impresa esecutrice dei lavori e ai tecnici che hanno curato la progettazione.
Anche per le imprese è garantita la copertura del 100% dei costi di ripristino degli immobili danneggiati dal terremoto.

Se l'impresa edile a cui affidi i lavori non ha i requisiti richiesti dalla normativa sulla ricostruzione NON HAI ACCESSO AL CONTRIBUTO.
3 LAVORI EDILI PER RIPRISTINARE O RICOSTRUIRE
Attenzione: nell'affidare i lavori non scegliere il primo che capita, l'edilizia è una cosa seria.

La Regione Emilia Romagna ha istituito un "Elenco di merito" delle imprese che svolgono la loro attività nel settore edile (e affini), perseguendo un'importante finalità: la costituzione di una banca dati seria e controllata a cui i Cittadini, le Imprese, i Comuni, i Professionisti possono attingere per affidare i lavori di ripristino e ristrutturazione.
Quali sono le imprese edili meritevoli?
La lista delle imprese edili, iscritte su base volontaria nell'Elenco di merito, è consultabile al seguente indirizzo web: https://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/merito/index.php/elenco
  • Se vuoi accedere al contributo a fondo perduto ricorda che l'impresa affidataria ed esecutrice dei lavori deve possedere il requisito della regolarità contributiva (DURC).
  • Se vuoi accedere al contributo a fondo perduto ricorda che per molti lavori serve anche l'attestazione SOA. Per lavori superiori a 150.000 euro (immobili ad uso Abitativo) e superiori a 500.000 euro (immobili ad uso Produttivo) l'impresa edile affidataria deve essere in possesso di attestazione SOA, un certificato che garantisce il possesso di determinati requisiti di idoneità e affidabilità.
  • Se vuoi accedere al contributo a fondo perduto e sei titolare di un'attività produttiva danneggiata tieni conto che l'Ordinanza n. 57 del 12.10.2012 prevede che i fornitori e prestatori di servizi relativi alle attività del tuo cantiere siano iscritti (o che abbiano almeno presentato domanda d'iscrizione) negli elenchi delle imprese non soggette a tentativo di infiltrazione mafiosa istituiti presso le Prefetture, le cosiddette "White List".
Le imprese iscritte all'ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili sono iscritte nell'Elenco di merito della Regione Emilia Romagna, nelle "White List" istituite presso le Prefetture, sono in possesso della regolarità contributiva e delle attestazioni SOA necessarie
4 GARANZIE PER LAVORI OTTIMALI E PUNTUALI
Attenzione: puoi prevenire problemi e insidie della ricostruzione o ristrutturazione sottoscrivendo un buon contratto con l'impresa edile.

La ricostruzione o ristrutturazione degli immobili danneggiati (case, condomini, negozi, capannoni artigianali e industriali, ecc.) comporta necessariamente la firma di un contratto per l'esecuzione dei lavori con un'impresa edile.
Le imprese iscritte all'ANCE Associazione Nazionale Costruttori Edili sono disponibili ad utilizzare una forma di "contratto tipo" messa a punto per tutelare gli interessi delle parti coinvolte. Una guida sicura che detta regole certe e trasparenti tra l'impresa esecutrice dei lavori e il proprietario dell'immobile danneggiato, assicurando il rispetto dei tempi, nei modi previsti dalla legge.
Con la doppia firma (tua e dell'impresa edile) del contratto tipo si assicurano alcuni punti fermi, tra i quali:
  • oggetto e garanzie (l'impresa edile in collaborazione con il tecnico/progettista da te nominato, dopo attenta valutazione, dichiara che il progetto per eseguire i lavori del tuo immobile è tecnicamente eseguibile; tu, committente, dichiari di avere piena disponibilità dell'immobile, senza alcuna limitazione);
  • documenti contrattuali e tecnici disciplinati dall'affidamento (qui si elencano tutti i documenti previsti dalle normative tecniche che devono essere allegati al contratto di appalto, compresi quelli della sicurezza dei lavoratori, che troppo spesso vengono trascurati);
  • cessione e subappalto (ci si assicura che non entrino ditte estranee nel tuo cantiere senza la tua autorizzazione; l'impresa edile può cedere in subappalto i lavori a ditte terze ma rimane sempre responsabile nei tuoi confronti anche per conto dei suoi subappaltatori);
  • obblighi e oneri dell'impresa edile (l'impresa dichiara di possedere le capacità tecniche per eseguire i lavori e fornisce anche le certificazioni che lo dimostrano; il proprietario dell'immobile viene sollevato da ogni responsabilità sulla pulizia dell'area del cantiere, sul trattamento di rifiuti e macerie);
  • corrispettivo e pagamenti (si stabilisce in maniera chiara il costo del lavoro da eseguire e i pagamenti erogati direttamente dall'Istituto di Credito per SAL Stato Avanzamento Lavori);
  • termini di esecuzione dei lavori e penali (si mettono nero su bianco i tempi di inizio lavori e di riconsegna; e sui ritardi dovuti a responsabilità dell'impresa edile si applicano delle penali);
  • disposizioni in materia di sicurezza (il responsabile della sicurezza sei tu e rispondi di ogni trasgressione o incidente; puoi comunque nominare un professionista che curi queste cose per tuo conto).
5 SICUREZZA NEI CANTIERI
Attenzione: per legge sei il primo responsabile di ciò che accade nel cantiere.

Il committente danneggiato (cittadino o impresa) è il soggetto per conto del quale viene realizzata l'opera (adeguamento sismico, ripristino e/o ricostruzione) ed è colui che affida i lavori ad un'impresa edile.
Le attuali normative sulla sicurezza nei cantieri edili (Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.i.m.) responsabilizzano il committente in quanto "perno intorno al quale ruota la sicurezza nel cantiere", attribuendo di fatto precise responsabilità di carattere penale ed amministrativo, con conseguenti sanzioni in caso di violazioni.
Il committente è quindi colui che per primo ha il compito di valutare il soggetto al quale "affidare le chiavi della propria casa".
È il committente, infatti, che sceglie il progettista di fiducia e l'impresa alla quale affidare i lavori, sulla base di valutazioni tecniche, professionali ed economiche.

Ricorda che risparmiare sulla sicurezza non è corretto e può costare caro.

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